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Fondazione Teatro di San Carlo

Il San Carlo viene istituito nel 1737 per volere di Carlo III di Borbone, l’inaugurazione avverrà il 4 novembre con l'”Achille in Sciro”.
Per il teatro fu scelto un sito a ridosso di Palazzo reale, in quello che doveva essere il centro della città nella revisione urbana di Carlo III.
Scintillante e sontuoso, il primo teatro lirico d’Europa abbaglierà musicisti e intellettuali per due secoli come si evince dalle tante cronache coeve.
L’incendio del 1816 non ne appanna la gloria anzi, la celebre ricostruzione in nove mesi restituirà un edificio più bello e meglio costruito di prima.
Le stagioni musicali del San Carlo raccontano di un teatro al centro della scena musicale sia del ‘700 che dell’800, l’unità d’Italia sarà il primo vero momento di regresso relegandolo un po’ nell’ombra fino alla fine del secolo.
Il Novecento, con gradualità porterà la ripresa, ma i problemi di un teatro lirico non sono legati unicamente a se stesso: la temperie culturale, la produzione artistica e la sua distribuzione, logiche gestionali unite a quelle economiche sono solo alcuni degli elementi che segnano le sorti dei singoli teatri.
Per un tempo lunghissimo i teatri lirici sono stati totalmente gestiti da impresari privati, nel 1922 il San Carlo diventa ente autonomo, ma di fatto continua ad avere una gestione in appalto esterno.
La legge 800 del 1967 fa per la prima volta ordine nella normativa degli enti lirici, il San Carlo diventa ente autonomo e con personalità giuridica di diritto pubblico, condizione formalmente già conseguita nel 1947. Viene istituito un Consiglio di amministrazione, il Soprintendente è nominato con decreto del Ministero per il turismo e spettacolo su indicazione del Consiglio comunale, il Direttore artistico viene nominato dal Consiglio di amministrazione scegliendo tra musicisti noti e di comprovata esperienza.
Il cambio di prospettiva gestionale si ha con il decreto legislativo n. 367 del 1996, le “Disposizioni per la trasformazione degli enti che operano nel settore musicale in fondazioni di diritto privato” mutano gli enti lirici di diritto pubblico in fondazioni di diritto privato, viene ridotto il numero dei membri del Consiglio di amministrazione, il Direttore artistico, è nominato dal Soprintendente, sentito il Consiglio di amministrazione.
Gli interventi architettonici più rilevanti, dopo la ricostruzione del 1816, sono la revisione della facciata laterale negli anni quaranta dell’800, la realizzazione del foyer nel 1937 e la successiva ricostruzione dopo i bombardamenti del 1943; in vista delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, nel 2008 sono stati avviati importanti lavori di ristrutturazione volti alla conservazione degli spazi interni e all’adeguamento e al miglioramento degli spazi di rappresentazione e di lavoro; l’intervento è stato radicale, il 25 gennaio 2009 c’è stata la riapertura ufficiale.

Accesso:
è possibile visitare il Teatro San Carlo con un servizio di guide in italiano ed inglese;
è possibile integrare la visita al Teatro con il percorso al Memus – Museo Multimediale del Teatro San Carlo.

Fondazione Teatro di San Carlo
Via San Carlo, 98F – Napoli

Siti web:
memus – Museo e archivio storico del Teatro di San Carlo

—— “Campaniarchivi” Portale archivistico della Campania ——