—— “Campaniarchivi” Portale archivistico della Campania ——

Archivio ILVA Bagnoli-Napoli
L’Archivio del grande impianto siderurgico di Bagnoli, Napoli testimonia l’attività e le vicende dello stabilimento dagli inizi del Novecento fino alla sua dismissione. Il complesso documentario della ex fabbrica Ilva di Bagnoli è stato sempre oggetto di particolare cura da parte della Soprintendenza Archivistica per la Campania. Già dalla fine degli anni ’80, pochi anni prima della chiusura dello stabilimento, un gruppo di lavoro dà l’avvio ad un progetto di riordinamento dell’archivio generale .
Nel 2002 l’intervento determinante e tempestivo da parte della Soprintendenza Archivistica impedisce il trasferimento dell’archivio in capannoni a Monterotondo (Roma), così proprio durante lo smantellamento degli impianti la centenaria memoria della fabbrica non viene ‘dismessa’.
E’ questo il contesto in cui l’Istituto promuove, in occasione della IV Settimana della Cultura (15-21 aprile 2002), in collaborazione con Bagnoli S.p.A.ed il Circolo Ilva Bagnoli, la mostra “Le carte di ferro. Storia di un’industria e di un quartiere nell’Archivio Ilva di Bagnoli”, con il fine principale di valorizzare l’archivio e sensibilizzare la collettività sull’importanza dello stesso. Un anno dopo viene ripreso il lavoro sull’archivio, grazie ad un progetto di censimento descrittivo dell’intero patrimonio documentario e di riordinamento analitico di alcune serie archivistiche, elaborato dalla Soprintendenza Archivistica e finanziato da Fintecna, che ha dato in comodato d’uso a Bagnolifutura l’archivio storico.
In occasione dell’inaugurazione, nel giugno 2011, del Portale degli Archivi d’Impresa, realizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con i principali archivi storici d’impresa italiani, una prima sommaria descrizione del complesso documentario dell’ex Ilva di Bagnoli viene messa in rete. Si conservano 50.000 copie di disegni degli impianti in formato cartaceo; documentazione delle diverse sezioni dello stabilimento; fascicoli personali e buste paga dei dipendenti; buste relative alle società Igrot , Deriver e Dalmine; 150.000 disegni su lucido di impianti. Un importante settore di tutto il patrimonio documentario è costituito poi dall’archivio fotografico che comprende oltre 10 mila immagini e circa 100 lastre di vetro, a partire dal 1905.
Nel 2002 l’intervento determinante e tempestivo da parte della Soprintendenza Archivistica impedisce il trasferimento dell’archivio in capannoni a Monterotondo (Roma), così proprio durante lo smantellamento degli impianti la centenaria memoria della fabbrica non viene ‘dismessa’.
E’ questo il contesto in cui l’Istituto promuove, in occasione della IV Settimana della Cultura (15-21 aprile 2002), in collaborazione con Bagnoli S.p.A.ed il Circolo Ilva Bagnoli, la mostra “Le carte di ferro. Storia di un’industria e di un quartiere nell’Archivio Ilva di Bagnoli”, con il fine principale di valorizzare l’archivio e sensibilizzare la collettività sull’importanza dello stesso. Un anno dopo viene ripreso il lavoro sull’archivio, grazie ad un progetto di censimento descrittivo dell’intero patrimonio documentario e di riordinamento analitico di alcune serie archivistiche, elaborato dalla Soprintendenza Archivistica e finanziato da Fintecna, che ha dato in comodato d’uso a Bagnolifutura l’archivio storico.
In occasione dell’inaugurazione, nel giugno 2011, del Portale degli Archivi d’Impresa, realizzato dalla Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali in collaborazione con i principali archivi storici d’impresa italiani, una prima sommaria descrizione del complesso documentario dell’ex Ilva di Bagnoli viene messa in rete. Si conservano 50.000 copie di disegni degli impianti in formato cartaceo; documentazione delle diverse sezioni dello stabilimento; fascicoli personali e buste paga dei dipendenti; buste relative alle società Igrot , Deriver e Dalmine; 150.000 disegni su lucido di impianti. Un importante settore di tutto il patrimonio documentario è costituito poi dall’archivio fotografico che comprende oltre 10 mila immagini e circa 100 lastre di vetro, a partire dal 1905.
Archivio ILVA
email: fintecna@fintecna.it